Ci sono momenti in cui senti che qualcosa si sta muovendo, ma non hai ancora un dato che lo confermi. La parte razionale lo ignora. Quella emotiva, invece, registra un cambiamento.
De André lo racconta con un'immagine che sembra scritta per il lavoro: «In un vortice di polvere gli altri vedevano siccità.»
Gli altri vedevano un problema. Lui vedeva la gonna di Jenny che si muove nel ballo: un dettaglio minimo, ma carico di significato. Stessa realtà, due letture diverse.
E così succede nei team: c'è chi si ferma ai segnali "forti" e chi intercetta quelli deboli — micro-silenzi, tensioni leggere, rallentamenti imprevisti — che anticipano ciò che sta per accadere.
Allenare questa doppia lettura (razionale ed emotiva) è una responsabilità manageriale. E spesso fa la differenza tra reagire tardi e comprendere per tempo.