Così cambia il modo di stare nel ruolo.
Trasverso nasce da esperienze reali di mentoring, dentro contesti complessi e ruoli di responsabilità. Questo è uno di quei percorsi. Altri arriveranno.
Ho avuto questa esperienza di mentoring nel 2022, lavoravo per una grande azienda ed ero appena entrata in un ruolo di coordinamento internazionale. Avevo bisogno di chiarirmi le idee su come guidare un team senza sentire la pressione di dover avere tutte le risposte.
Nel mentor ho trovato subito un ascolto vero. Nonostante i nostri contesti fossero diversi, è riuscito a farmi mettere a fuoco il mio ruolo con grande naturalezza.
Il consiglio che porto ancora oggi con me è semplice ma potentissimo: non devi sapere tutto; devi creare le condizioni perché le persone del tuo team possano portare il meglio delle loro competenze. È un approccio che continuo a usare ogni giorno.
Il cambiamento l'ho sentito quando, durante un confronto, mi ha riportato l'attenzione non sul "cosa fare", ma sul "come ascoltare". Da lì ho iniziato a vivere la leadership con più fiducia e meno ansia da prestazione.
Guardando il mio percorso, e ho anche cambiato azienda, quell'esperienza di mentoring è stata una tappa che ha lasciato un segno. Mi ha dato un modo più umano e sostenibile di stare nei ruoli di responsabilità.
A una persona più giovane direi che un mentore così è utile proprio perché non ti dà soluzioni preconfezionate: ti aiuta a pensare meglio.
Per me il mentoring è stato soprattutto questo: uno spazio sicuro per ragionare, rimettere ordine e crescere con più consapevolezza.
Questo è il tipo di lavoro che facciamo.
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